In questi giorni non si parla d’altro; il Presidente americano Donald Trump ha posto in atto stringenti misure industriali economiche e politiche per ostacolare la crescita tecnologica di una grande azienda cinese, la Huawei.
Motivazione addotta: è al soldo del Governo cinese per “spiare” il mondo occidentale, Stati uniti d’America in particolare. La privatezza deve essere difesa a spada tratta, con ogni mezzo.
Non voglio entrare nel merito, non sono “nessuno” per arrogarmi tale autorevolezza, tuttavia mi sorgono alcune considerazioni.
Nella nostra vita quotidiana le aziende americane leggono ogni istante la nostra corrispondenza privata. Memorizzano ogni nostra singola azione fisica ed analizzano con sofisticate tecnologie software ogni nostra scelta psicologicamente inconsapevole. Sono detentori dei diritti di sfruttamento dei nostri post. Condizionano con pratiche al limite del legale i nostri istinti di scelta, quasi a livello di amigdala. E meno male che la tanto criticata Europa esiste ed ha avuto la forza e la lungimiranza di emanare il Regolamento Europeo sui dati e su ciò che, banalizzando, chiamiamo privacy.
Si potrebbe andare oltre, ti potresti chiedere cosa succederebbe se la Cina opponesse le medesime restrizioni. Quanti prodotti “sparirebbero” dalla tua vita? Pensaci. Guarda ogni cosa intorno a te e verifica dove è stata prodotta.
Jung sostiene che nulla succede per caso. Che sia ora di poter disporre di una alternativa al monopolio degli USA?
Se dovessi dover scegliere fra le suite Google o Android o Apple ed un nuovo sistema operativo magari più idoneo e rispettoso della nostra riservatezza, magari in linea con i dettami del Regolamento Europeo?
Lanciamo questa sfida, lanciamo #ioStoConHuawei

( Campagna spontanea a difesa del libero mercato, del libero pensiero e del libero arbitrio promossa da noi di See S.r.l. @fatateam )

@fatateam @Huawei @HuaweiMobileIT @HuaweiItalia #EgoCreaNet #Fatateam #See #libertà #liberty #sviluppo #rispetto

See S.r.l.
Milano
Italy

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