Il giornalista Carlo Sala, nel settembre 2016, ha pubblicato un articolo sul sito http://www.today.it in cui affermava: “Sanità, le 24 prestazioni mediche che diventeranno a pagamento :: Blog su Today

Sono 24 le prestazioni che si dovranno pagare e non saranno più gratuite: si va da interventi di piccola chirurgia come l’intervento per la cataratta o per il tunnel carpale, oppure dall’ernia al dito a martello, dall’impianto e ricostruzione del cristallino fino a interventi di artroscopia ed artroplastica. E ancora si pagherà per ernia inguinale, ombelicale e femorale con o senza protesi, calcoli renali, dita a martello, ricostruzione della palpebra e altre prestazioni ambulatoriali.”

Siamo oramai a gennaio del 2017 e non ho percepito nessun vero interesse per la notizia da parte dei mezzi di stampa o delle testate giornalistiche televisive. In altri casi, per molto meno, ci hanno bombardato mediaticamente. Questa decisione governativa è invece nell’oblio.

In effetti si tratta per lo più di interventi di una inutilità inaudita. Chi se ne importa se una persona anziana ha la cataratta e quindi una seria limitazione nella libertà di movimento e di indipendenza sociale e psicologica. Se poi avesse anche un’ernia inguinale… ma stia a letto e non disturbi il prossimo. 

Non ho tuttavia nemmeno letto che i signori Parlamentari abbiamo tagliato le tipologie di assistenza sanitaria a cui, loro, possono accedere in modalità gratuita ed extra servizio sanitario nazionale pubblico. Sarà perché sto invecchiando e leggo meno agevolmente?

Advertisements